IL VAGO, L’IMPROPRIO, IL CONFUSO

IL VAGO, L’IMPROPRIO, IL CONFUSO

Psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista, neurologo … quanti nomi ad accaparrarsi la gestione del benessere psicologico, la cura del disturbo psichico.
Quanta confusione, quanta ignoranza, a volte presunzione, arroganza, ignara o consapevole pretesa vaga di sapere, di poter gestire l’oggetto più complesso che esista: l’uomo.
E allora perché tanta competitività?
La risposta ai non addetti ai lavori sarebbe semplicissima da offrire basterebbe che ricevessero corrette informazioni.
E invece la confusione è creata ad hoc, perchè è da essa che si ricavano i profitti.
Quello che sta veramente fuori gioco è il neurologo (per ulteriori chiarimenti leggasi: “I confini della psichiatria, della psicologia, della neurologia e della psicoterapia “evidenziati  già sul mio sito). Per il resto, basti sapere che l’essere psichico, normale o patologico, si compone di una parte biologica e di una psicologica (in senso lato). La parte psicologica disturbata assume un ‘altra denominazione, che si chiama psicopatologia. Chi può occuparsi di un’entità al tempo stesso biologica e psicopatologica è la figura dello Psichiatra. Nel trattare la componente biologica può far ricorso al farmaco (di sintesi o naturale), così come, nel trattare la parte psicologica del disturbo, può far ricorso allo strumento della psicoterapia, di cui la psicoanalisi costituisce uno dei modelli. Lo psichiatra è quindi un professionista preparato a formulare una diagnosi e a indicare in modo calibrato la distribuzione dei due approcci terapeutici nell’interesse del benessere della persona.  Quindi né lo psicoterapeuta, né lo psicoanalista sono specialisti diversi dallo psichiatra (che dovrebbe, per identificarsi correttamente in tale categoria,formarsi all’esercizio della psicoterapia), ma psichiatri che esercitano la terapia psicologica del disturbo.
E lo psicologo che invece esercita la stessa terapia?
Dovrebbe chiamarsi psicopatologo, ma non lo è. Perciò sarebbe utile che nel campo del disturbo psichico questi lavorasse sempre , al limite, a contatto con lo psichiatra. E in realtà, per fortuna, anche se in  ridotta misura, esistono psicologi preparati che manifestano tale sensibilità e onestà culturale. Tutto questo non può che essere a favore di chi soffre.

 

MA LA PSICHIATRIA CHE STA FACENDO? 

La Psichiatria attraversa un altro momento fragile e rischioso della sua storia evolutiva: la perdita della sua identità e la necessità di una sua riappropriazione. Fattori di vario genere I'hanno relegata nel settore esclusivo delle neuroscienze, deprivandola dello studio di quella componente psicologica, senza la quale la Psichiatria e ridotta a semplice "biologia della mente". Nessuna riflessione epistemologica sembra finora aver stimolato il concetto, secondo il quale nessuna biologia potrà mai spiegare I'evoluzione e la personalizzazione delle caratteristiche di un pensiero o la dinamica evolutiva di fenomeni, quali I'ansia, la fobia, I'ipocondria o quella di un amore per I'arte, di un animo romantico o di un'emozione di gioia. La Psichiatria non è solo "studio della follia o delle depressioni endogene", come la medicina non è solo studio del cancro o della sclerosi multipla. Essa è "studio del disagio e del disturbo psichico", anche di quelli confinati al limite del normale. E il trattamento psicofarmacologico, come I'esercizio dell'arte psicoterapeutica, oltre a non essere in antitesi tra di loro (come alcuni vorrebbero, per interessi propri) sono strumenti indissolubili e necessariamente applicabili insieme nelle mani dello Psichiatra. Solo dalla competenza e dalla capacità di utilizzarli in maniera complementare nel confronti di ogni tipo di disagio/disturbo psichico, la Psichiatria potrà recuperare la sua identità a rischio, differenziandosi dalla Neurologia da un lato e dalla Psicologia dall'altro. E’ necessario partire da una ristrutturazione radicale delle Scuole di Specializzazione in Psichiatria, all'interno delle quali dovrebbe essere dato maggiore spazio allo studio della Psicologia e della Psicopatologia, da parte di personale docente esperto di clinica e dove dovrebbe assumere un`importanza fondamentale I'acquisizione di un cultura psicoterapeutica estesa allo studio dei principali aspetti dell'lo psichico. II tutto dovrebbe confluire durante gli stessi anni in una vera formazione psicoterapeutica ispirata ai principi delta "Prospettiva Integrata". Se la Psichiatria continua a seguire il modello esclusivo organicista, decreta per il prossimo futuro la perdita delta sua identità ed il riassorbimento nell'ambito di quella che alcuni ancora chiamano "la scienza madre".

  Prof. Gennaro Iorio                                                                                  Dr. Riccardo Pulzoni

Università “Sun”-Napoli                                                                          Università “Sapienza”-Roma