Warning: escapeshellcmd() has been disabled for security reasons in /home/uj6h9xxl/domains/riccardopulzoni.it/public_html/libraries/vendor/phpmailer/phpmailer/class.phpmailer.php on line 1447 PSICORISATINE

PSICORISATINE

 

 

1)    Ho sentito raccontare: In una clinica per malattie mentali era stato nominato un nuovo direttore. Quello vecchio abbandonava l’incarico, andava in pensione, ed era stata preparata una festicciola per entrambi: per il vecchio direttore come riconoscimento dei suoi servizi e per il nuovo direttore come benvenuto dai ricoverati. Tutti i malati di mente, vi partecipavano. Il vecchio direttore era un po’ perplesso: non li aveva mai visti tanto felici, tanto allegri e non potè resistere alla tentazione di chiederne loro il motivo – se ne sarebbe andato quello stesso giorno, perciò doveva interrogarli immediatamente, altrimenti gli sarebbe rimasta quella curiosità e non avrebbe mai conosciuto la risposta. Chiese ai ricoverati: “perché sembrate tanto felici?” risposero: “a causa del nuovo direttore – ci assomiglia proprio! Tu in mezzo a noi eri un estraneo, eri sano di mente. Lui sembra pazzo! Era la verità – il nuovo direttore sembrava quasi pazzo. Ma i ricoverati erano molto felici: era arrivato qualcuno che non li avrebbe fatti sentire malati di mente.

2)    In una metropolitana di New YORK nel 1991 trovai scritto: “GOD is death” firmato Nietzche e sotto: Nietzsche is death” firmato DIO (Credo che quest’ultimo avesse ragione).

3)    A MÜnchen nel 1979 ospite di una mia amica di famiglia (Claudia M.) trovai scritto in un libro di “presenze” nel suo WC: “ICH SIETZE WIE DER HITLER HIER, DIE BRAUNE MASSE UNTER MIR.

4)     A Chicago un uomo entra in moderno night-club-bordello, di proprietà della mafia locale, che sta progettando di rinnovare l’immagine, il bordello occupa molti piani in un albergo-grattacielo e l’uomo viene accolto da una dolcissima ragazza che lo riceve in uniforme sexy e lo fa accomodare di fronte a una scrivania in legno di tek per intervistarlo: gli chiede quale somma di denaro ha intenzione di spendere. Gli spiega che il prezzo parte da cinque dollari e può arrivare a mille, tutto dipende dalla qualità e dal numero di ragazze richieste. Tutto è contenuto in un video che viene proiettato su uno schermo. I prezzi più alti sono richiesti per i piani bassi, che hanno soffitti più alti, specchi sopra i letti, tre o quattro ragazze a letto con il cliente, e così via. I prezzi inferiori sono per prestazioni con minori delizie, per finire con “cinque dollari per una donna di mezza età con grandi narici”, così spiega la giovane e amabile receptionist. Il cliente ci pensa e alla fine chiede: “avete qualcosa che costi meno di cinque dollari?”. “Naturalmente”, risponde la ragazza “ al settimo piano, nel giardino sul tetto. Un dollaro al colpo. Self-service”

5)    Nell’ultimo giorno di un “convegno di psichiatria”, uno dei medici presenti alla conferenza di chiusura notò che un’attraente dottoressa veniva toccata dall’uomo che le stava seduto accanto. “La sta importunando?” chiese alla dottoressa il galante osservatore. “Perché dovrei sentirmi importunata?” rispose la donna. “E’ un suo problema!”

6)    Un giorno, un ubriaco stava in piedi al bar: si rivolse all’uomo che stava alla sua destra e gi chiese: “ha versato della birra nella mia tasca?”. “No, davvero, non l’ho versata!” l’uomo rispose. Poi l’ubriaco si rivolse all’uomo che stava alla sua sinistra e gli chiese:” ha versato della birra nella mia tasca?”. L’uomo rispose: “con assoluta certezza, non ho versato della birra nella sua tasca”. L’ubriaco commentò. “Proprio come pensavo – mi sono pisciato addosso!”.

7)    Un uomo politico, un grande uomo politico era andato a consultare uno psicoanalista. Soffriva di un complesso d’inferiorità- tutti i politici ne soffrono. Innanzitutto, se non soffrissero di un complesso di inferiorità, non farebbero i politici. Essere un politico significa fare ogni sforzo per essere superiore, essere al potere in modo da dimostrare agli altri e a se stesso: “guarda! Non sono inferiore. Sono il primo ministro. Guarda! Io sono il primo ministro del paese, nessun altro lo è-come potrei essere inferiore?”. La politica nasce da un complesso di inferiorità – tutto il potere politico è frutto di un complesso di inferiorità. Perciò non era un fatto raro che il nostro uomo politico ne soffrisse. Lo psicanalista lavorò sull’uomo politico per anni. Dopo due o tre anni, passati ad ascoltare tutte quelle in sensatezze…infatti cosa potrebbe dire un politico? Per ore giaceva sul lettino e raccontava insensatezze. Dopo tre anni, quando un giorno si presentò all’appuntamento lo psicanalista lo ricevette con grande gioia, dicendogli:   “dopo tre anni di ricerche nella sua psiche, sono felice di dichiarare che lei non soffre di un complesso di inferiorità- se ne dimentichi!”. L’uomo politico fu molto contento e chiese: “le sono grato, ma potrebbe dirmi come è arrivato a questa conclusione?” lo psicoanalista rispose:” semplicemente perché lei è inferiore – quindi come potrebbe soffrire di un complesso di inferiorità?”

8)    Jack tornò a casa a metà pomeriggio. Nell’ingresso, gli andarono incontro suo figlio e sua moglie. Suo figlio esclamò: “papà, c’è un orco nell’armadio” Jack corse all’armadio e spalancò le ante. “Sam” strillò Jack, “perché diavolo vieni qui nel pomeriggio a spaventare mio figlio?”

9)    Una donna sta mostrando l’album delle fotografie di famiglia a suo figlio, quando arrivarono a una fotografia di un bell’uomo: capelli lunghi, barba, molto giovane e molto vitale. Il ragazzo chiese: “mamma, chi è quest’uomo?” la donna rispose: “non lo riconosci? E’ il tuo papà!” il ragazzo sembrò perplesso e chiese: “Se quello è mio padre, allora chi è l’uomo calvo che vive con noi?”

10)    Conoscete certamente la favola di cappuccetto Rosso: la bambina va a far visita alla nonna che vive nel bosco. Il lupo cattivo che vuole divorarla, dopo aver divorato la nonna in un solo boccone, prende posto nel letto di lei. Perciò sta sotto le coperte con la camicia da notte e la cuffia da notte della nonna. Quando Cappuccetto Rosso, si accorge che c’è qualcosa di diverso e, guardando la nonna negli occhi esclama: “ma, nonnina che occhi grandi hai!” “mia cara, mi servono per vederti meglio.” “ma nonnina, che naso grande che hai!” “mia cara, mi serve per annusarti meglio”. “Ma, nonnina, che braccia lunghe che hai!” “mia cara, mi servono per abbracciarti meglio.” “ma nonnina che mani pelose che hai!” “oh! Ma sei venuta fin qui soltanto per criticarmi?”

11)    Hitler stava preparando il proprio equipaggiamento per un secondo triste inverno sul gelido fronte russo. “Mio Fuhrer”, suggerì qualcuno del suo seguito, “ricordatevi cosa fece Napoleone nella campagna di Russia. Indossava un’uniforme color rosso vivo in modo che in caso fosse ferito, i suoi uomini non si accorgessero che perdeva sangue.” “idea eccellente! Idea eccellente!” bofonchiò Hitler. “a proposito, passatemi i miei pantaloni marroni!”