“SE AMOR VUOL DIRE GELOSIA OPPURE POESIA”

…………Chi mai potrà amarti più di me? …………

.............No! Non è la gelosia, ma è la passione mia……

Ci troviamo in una specie di parallelo fra amore e gelosia. Ma l’amore è una cosa mentre la gelosia (nelle varianti psicologiche e psicopatologiche) è cosa affatto diversa. Quest’ultima non è una manifestazione dell’amore né un suo sintomo o conseguenza. Riducendo in termini (crudi) e reali, la gelosia rappresenta la folle e primitiva idea di essere esclusivi proprietari ed assoluti del corpo e in particolare degli organi sessuali della/del partner. E si badi bene che i pensieri e i sentimenti di chi è oggetto della gelosia c’entrano ben poco, tanto è vero che i Crociati – una volta assicurata la fedeltà fisica o meglio genitale – della moglie mediante una solida cintura di castità in ferro battuto, partivano contenti per la “nobile missione” di strappare agli arabi a fil di spada un pezzo di terra chiamata “Santa”. È curioso ricordare che la produzione di cinture di castità è tutt’ora fiorente: basta cercarle su internet con prezzi per tutti i portafogli, con gli ultimi modelli “à la mode” salvaguardando l’anonimato dell’acquirente. Il guaio per i maschietti gelosi è tuttavia il fatto che, come già nel Medioevo, la moglie / fidanzata / amante può farsi fare sottobanco una copia della chiave. Alfred Hitchcock si sarebbe divertito a farne un film su questo paradosso. (R.P.R.)

Ma ora, dopo questo tormento della condizione umana, eleviamoci con la poesia: “Sonetto dell’amore totale”.